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BINGE EATING, AIUTO…

BINGE EATING, AIUTO…
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Forse avete scoperto, googlando o leggendo da qualche parte, che potete soffrire di un problema chiamato binge eating. Magari per molto tempo non vi è parso un problema serio, ma solo fame nervosa, quello scaricare sul cibo che molte persone vivono. Allora perché avete deciso o state pensando di chiedere aiuto? Immagino che vi siate resi conto che questo comportamento vi crea disagio, malessere fisico o psichico, malumore, senso di colpa ricorrente, pensieri negativi e forse anche qualche chilo in più! Quindi avete realizzato che mangiare tanto, placare i vostri stati d’animo col cibo vi fa stare bene al momento, ma non vi farà stare meglio anche dopo…Cosa vi dite quando vi date il permesso per fare casino col cibo? Sia che mangiate poco, salvo poi abbuffarvi perché il corpo vi scarica addosso una dose di fame che faticate a contenere, sia che un’emozione o un vissuto diventi così pesante e intollerabile da spostare la vostra totale attenzione verso il cibo o verso la fissazione sul vostro corpo e sul peso, vi dite sempre qualcosa per darvi il permesso: giustificazioni al vostro mangiare incontrollato, scuse che fanno apparire il binge eating come il male minore, critiche che vi portano a rifugiarvi nel cibo per non soffrire, eccetera. A volte il nostro dialogo interno è molto cattivo, riusciamo a farci prendere a calci dalla nostra mente e questo non fa altro che portarci a mangiare sempre di più, perché siamo infelici e insoddisfatti di noi stessi, perché ci accorgiamo di avere sbagliato e invece di collaborare con noi stessi ci puniamo o gratifichiamo con il cibo.

Da qualche parte abbiamo imparato che qualcosa ci fa stare bene, nel breve periodo, nell’immediato, e non abbiamo badato alla conseguenze, spesso negative, che questo stare bene comporta. Nel caso del binge eating, comporta aumento di peso, disagio con se stessi e col proprio fisico, vergogna e senso di colpa, scarsa autostima e una miriade di frasi negative su cui spesso si continua a rimuginare. Dove avete imparato che il cibo può essere usato come risarcimento emotivo? Ovvero usare il cibo come calmante per non sbottare o litigare, tappo per evitare di parlare, medicina per lenire la mancanza d’amore, antidoto per l’ansia, compagnia in caso di noia. Provate a pensare a quali sono i vostri schemi familiari riferiti al cibo. Come veniva vissuto il cibo nella vostra famiglia? Se pensate di avere un problema di binge eating, potete affrontare queste ed altre domande con un terapeuta!

Per domande o commenti, scrivi a info@spazioaiuto.it

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