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COPPIA: COME E’ CAMBIATA

COPPIA: COME E’ CAMBIATA
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È cambiato il modo di stare insieme e di amare oggi? Forse sì, la bella ‘happy ending’ “e vissero per sempre felici e contenti” non basta più. Una volta l’obiettivo era costruire la coppia e il legame si basava sul fatto che la maternità era il fulcro della coppia, dare un figlio al padre cementava la coppia. Alla donna venivano richieste capacità di accudimento e agli uomini di protezione. Era più importante la durata del legame dell’intensità. Il percorso della coppia secondo il mito dell’amore romantico era fare coppia, poi matrimonio e figli. Il patto che legava i due partner era ‘per sempre’ e consentiva di scoprire autonomia e sessualità, fino ad allora non sperimentate. Oggi invece la coppia non è più un obiettivo finale, ma solo un’occasione che mi permetta di crescere ed evolvere come uomo e come donna, di sviluppare tutte le mie capacità, un accessorio che prendo e mi fa stare bene, ma non è così vincolata al ‘per sempre’ e soprattutto si sperimenta già automonia e sesso ben prima di avere una coppia stabile…I giovani di oggi vedono tantissimi esempi di legami non duraturi, è evidente che la coppia possa essere “reversibile”.

Perché è avvenuto questo cambiamento nella coppia? Innanzitutto è cambiata l’educazione sentimentale all’interno della famiglia. La relazione madre-bambino, che pone le basi del primo oggetto d’amore (incondizionato), è mutata significativamente. Il bambino viene visto come già competente, con talenti propri fin dalla nascita da tirar fuori e far esprimere. Si capisce che questo modo di considerare il bambino, questo sguardo impreziosente della madre che vede e sottolinea quanto di meraviglioso c’è in te, condiziona il nostro essere e di conseguenza il nostro modo di relazionarci in coppia. La nuova famiglia si basa sulla sicurezza e sull’amore, si obbedisce ai genitori per amore e non per paura come una volta, si osservano famiglie affettive, narcisistiche, a-conflittuali. La paura che si riscontra maggiormente è quella di non rispondere alle aspettative. Questo ipernutrimento affettivo di madre e famiglia odierna segna il profondo cambiamento delle coppie oggi, che si sono direzionate verso un amore di tipo narcisistico. Non ti amo più in maniera sacrificale, con totale dedizione, con sottomissione, ma in quanto la coppia mi permette di realizzarmi come uomo e come donna. Da sempre la coppia è utile nel processo di separazione, come spazio di emancipazione, nella mentalizzazione del corpo e per definire la propria identità di genere; ma oggi soprattutto la coppia serve come accompagnamento alla crescita e a sostegno della realizzazione di sé, nell’ottica però della reversibilità della scelta, difficilmente il per sempre si ha in mente (“se non mi fai più stare bene, ti mollo”). L’obiettivo è trovare qualcuno che ti faccia sentire amato quanto la tua mamma…Il noi della coppia diventa Io e Te, la coppia è a servizio di ciascuno, non si rinuncia più a cose che fanno crescere personalmente perché si ha un partner (se ho la possibilità di fare un’esperienza all’estero ci vado anche se ho un compagno, essere in coppia non ferma più iniziative di tipo individuale).

Quando l’amore finisce, alla gelosia si è sostituita la permalosità, alla tristezza la rabbia, perchè senza coppia c’è una perdita della valorizzazione del sé.

Si può tornare al noi, al ‘per sempre’? La dimensione dell’irreversibilità è transitata dal patto di coppia all’amore filiale, solo un figlio è per sempre, un compagno si può ad ogni occasione scartare. Spesso infatti le coppie in crisi chiedono aiuto solo quando ci sono di mezzo dei figli. Nonostante tutto però, questo tipo di legame, di natura narcisistica e che non vede il per sempre come orizzonte temporale, comporta scelte molto più consapevoli e responsabili. Se non sto bene con te, rifletto con ponderatezza sui motivi e quando scelgo di rimanere insieme ne ho ben chiari i motivi, non lo faccio per i figli, per le famiglie di origine, per tradizione culturale. Allora il chiedere un aiuto in caso di difficoltà diventa uno strumento utile per capire i funzionamenti della nostra coppia e decidere se sia giusto, per me, per te e forse anche per noi, rimanere insieme, o prendere la strada di una buona separazione.

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