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DISTURBI ALIMENTARI E NATALE: CONSIGLI PER L’USO

DISTURBI ALIMENTARI E NATALE: CONSIGLI PER L’USO
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Natale: tempo di gioia, di festa, di regali, di addobbi, di calore, e di tanto cibo!! Occasione per ritrovarsi a festeggiare e stare insieme, e per mangiare piatti luculliani! Per chi soffre di un disturbo alimentare, che esso sia anoressia, bulimia, binge, abbuffate o obesità, questo tempo natalizio può trasformarsi in un vero inferno…che non si vede l’ora che passi e finisca al più presto, che rimane come un ricordo doloroso di questo anno, che si riempie di bugie, tensioni, liti e rabbia, che genera infiniti sensi di colpa e sofferenza! Se si ha un Dca, il Natale può essere terrorizzante e angosciante: l’idea di dover fingere di essere felici, di dover ostentare falsi sorrisi, desiderando soltanto scappare lontano, da qualche altra parte, e invece essere costretti a stare lì, davanti a una tavola che fa tremare (per tanti motivi diversi, a seconda del sintomo), a un cibo temuto, amato/odiato, insieme a persone che spesso fanno paura anche loro e non possono capire, non ne sanno niente della vostra personale sofferenza.

Una persona che ha un Disturbo Alimentare non “guarisce” perché è Natale, anzi, per Natale avrà ancora più problemi col cibo e con le persone che la circondano, che spesso fanno osservazioni inopportune, sull’aspetto fisico, sul comportamento alimentare, e fanno montare una tale rabbia, da far diventare ancor più difficile se non impossibile la gestione di questa giornata e di tutto ciò che comporta. E poi domani è Santo Stefano, e magari è previsto un altro super pranzo, e dopo ci sarà Capodanno e il cenone, e i pensieri ansiogeni e stressanti si susseguono veloci e pesanti come le portate…

Un consiglio è quello di comunicare le vostre emozioni, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. Non tenetevi dentro le cose che vi fanno stare male. Parlatene con qualcuno di cui avete fiducia, mandatemi una mail (info@spazioaiuto.it). Buttare fuori le emozioni significa non inchiodarle più sul corpo o non riversarle sul cibo, mangiando come antidoto all’ansia…Parlate di quelli che sono i problemi, le difficoltà e le ansie legate al Natale, affinché l’altro possa supportarvi e darvi consigli  su come relazionarvi al cibo e ai familiari in questa situazione, senza bisogno di ricorrere a modalità distruttive come quelle legate al sintomo alimentare.

Non pretendete che sia un giorno “perfetto”, solo perché è Natale, e non pensate solo a ciò che gli altri si aspettano da voi. Provate a godere dei lati positivi che potete trovare in questa occasione di festa, a ciò che ve lo faceva amare quando eravate bambini, non focalizzandovi troppo su corpo e cibo.

Da una testimonianza di chi ha attraversato un Natale con problemi di anoressia: “Mi viene malinconia a pensare agli anni passati, quando ero piccola e spensierata, prima di Natale correvo per la casa cantando canzoni natalizie, mentre ora sono presa da mille altre cose, non assaporo più la gioia di niente, il cibo mi angoscia ed è il mio pensiero dominante! Sono preoccupata per il fatto di dover mangiare: come sarebbe bello vivere senza cibo…le cose normali (cioè condite) mi semrano veleno e sono convinta che mi facciano solo male. Nei miei sogni c’è sempre la speranza di trascorrere un Natale un po’ più tranquillo e sereno, invece sono già preoccupata per i lauti pranzi.”

Cercate di avere più fiducia nel vostro corpo e maggior flessibilità: se anche un giorno si mangia di più, il nostro organismo cerca di mantenere la sua omeostasi e aggiusta il metabolismo, quindi non è un pasto, di un giorno, più abbondante che farà variare il nostro peso e rovinerà il vostro percorso di cura. E i sensi di colpa non servono a niente…

E anche se le cose non vanno come desiderate, tutti i buoni propositi che vi eravate fatti vanno in fumo, non siate troppo severi con voi stessi: una “scivolata” di un giorno non significa rovinare tutto, l’importante è rialzarsi con fiducia e riprendere il proprio percorso di cura sicuri, senza avercela con se stessi e imparando a perdonarsi gli errori fatti: se è vero che a Natale tutti sono più buoni, allora perché non provare ad esserlo anche con sè stessi?

Buon Natale a tutti!

Per commenti o approfondimenti scrivi a: info@spazioaiuto.it