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MINDFUL EATING E ALIMENTAZIONE

MINDFUL EATING E ALIMENTAZIONE
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La Mindful Eating è un approccio all’alimentazione che aiuta a portare la piena attenzione all’atto del mangiare – a tutti i sapori, odori, pensieri ed emozioni che affiorano quando mangiamo. Se sei sovrappeso, se hai una relazione problematica o complicata con il cibo, la Mindful Eating offre degli strumenti che possono trasformare le lotte con il cibo e far rinascere il senso di appagamento, soddisfazione e gradimento quando mangiamo, imparando a mangiare il cibo “giusto” in quel momento, giusto per il corpo e per la mente. La mente produce continuamente pensieri sul cibo. Anche chi dice che il cibo non è affare suo, che potrebbe nutrirsi solo di pillole, come gli astronauti, ha una mente prolifica riguardo l’alimentazione. “Dovrei mangiare più frutta”, “oggi mi spetta proprio una fetta di torta”, “dovrei bere 2 litri di acqua al giorno”, “mi merito un gelato”, “il pesce fa bene”, oppure “non dovrei mangiare carboidrati perché mi gonfiano”, “lo zucchero è un veleno, dovrei proprio smettere di metterlo nel caffè”, “non devo mangiare frutta o altri zuccheri dopo mezzogiorno”, “non devo assumere grassi più di due volte a settimana”: qualche pensiero elencato qui vi è familiare?

Questi sono solo alcuni dei pensieri che prendono voce dentro di noi. Ma quante volte al giorno, quante volte all’ora una voce dentro di noi esprime un pensiero del genere? Quante volte un pensiero relativo al cibo ci distoglie da ciò che stiamo facendo, ci fa perdere l’attenzione o ci allieta positivamente? Provate a fare una lista dei pensieri sul vostro modo di mangiare, o sulle vostre scelte alimentari in quel momento, o su quello che dovreste o non dovreste, vorreste o non vorreste mangiare. Solo essendo consapevoli di questi pensieri gli possiamo dare il giusto spazio e il giusto peso e grazie alla Mindful Eating possiamo spegnere questo rumore di fondo che non ci permette di godere di quello di cui ci cibiamo.

Nessuna dieta speciale, nessuna imposizione, può farci sentire appagati e portarci a mangiare fino a sentire un senso di pace interiore. Con la Mindful Eating invece possiamo sintonizzarci con la saggezza del corpo riguardo cosa, quando, e quanto mangiare, riusciamo a rallentare e mangiare di meno quando ci sentiamo pienamente soddisfatti percependo gli stimoli interiori della fame e della sazietà, possiamo scoprire di cosa siamo veramente affamati e quando siamo finalmente sazi, notando proprio un senso di pace. A quel punto ci fermiamo, non perché una dieta ce lo impone.

Se vi interessa un percorso di Mindful Eating, scrivete a info@spazioaiuto.it

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MINDFUL EATING, MANGIARE CONSAPEVOLE

MINDFUL EATING, MANGIARE CONSAPEVOLE
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Mindful eating significa mangiare consapevole, con curiosità, attenzione e compassione. È tempo di diventare curiosi!
Essere curiosi ci invita a rimanere nel momento presente e vedere le nostre esperienze in modo calmo e curioso. Cosa potresti scoprire nella tua esperienza alimentare oggi? La curiosità può essere un modo utile per focalizzare l’attenzione, un luogo a cui tornare. Possiamo, in qualsiasi momento, tornare ad essere curiosi facendo domande e aspettando la risposta nel momento. Curiosità e paura tipicamente non coesistono. Quando siamo curiosi di qualcosa, la paura si allontana. Quando la paura emerge, la nostra curiosità di solito diventa non accessibile per noi. Quindi, poiché la paura e l’ansia sono barriere comuni alla consapevolezza riguardo il cibo, la curiosità diventa uno strumento per aiutarci a rimanere sulla buona strada.
Una attitudine curiosa ci aiuta anche a rimanere nel presente. Potremmo trovarci curiosi di qualcosa nel futuro, come “Mi chiedo, questo cibo mi farà essere assonnato/a questo pomeriggio?”. Ma non possiamo conoscere la risposta fino al pomeriggio, quindi questa è un’opportunità per tornare al momento presente. Più tardi, la domanda può essere rivista nel presente: “Adesso, mi sento assonnato/a?”. Come puoi essere più curioso/a con il tuo mangiare?
Ecco alcune domande per aiutarti ad avvicinarti al tuo prossimo pasto o spuntino con una attitudine curiosa:
Mi chiedo, che sapore avrà questo boccone?
Ho ancora fame?
Cosa voglio proprio in questo momento?
Ho una sensazione interessante nella mia bocca…Cosa mi ricorda?
Quali spezie sono state usate qui?
Questo boccone ha lo stesso sapore o è un po’ diverso dall’ultimo boccone?
Vediamo, come si sente il mio stomaco adesso?
Rimanere curiosi o tornare ad una attitudine di curiosità ripetutamente mentre si mangia, ci permette di esplorare diversi livelli di consapevolezza. La curiosità presuppone che nel presente ci sia sempre qualcosa da osservare e da cui imparare.

Quando iniziamo a mangiare in modo consapevole non seguiamo nessun particolare insieme di regole, questo significa che anche noi non promuoviamo un modo “giusto o sbagliato” di mangiare. Mentre coltiviamo il nostro mangiare consapevole con il cibo e il mangiare momento per momento potremmo notare che non tutti gli alimenti vanno bene per noi (e i nostri corpi) in ogni momento. Con curiosità possiamo scegliere di mangiare qualsiasi cibo che sia a nostra disposizione che ci è maggiormente utile in ogni dato momento. Siamo liberi di onorare la nostra fame così come di deliziare le nostre papille gustative. In assenza di regole e di ‘giusto o sbagliato’, siamo liberi di fare scelte che onorano le nostre specifiche esigenze. E ovviamente, quando non abbiamo regole rigide, fissate da noi stessi o da qualcun altro, non c’è bisogno nemmeno di ribellarsi. Abbiamo la libertà di scegliere ciò che è veramente meglio per noi! (Fonte: World Mindful Eating Month, TCME) 

Se da solo è difficile, scrivi per avere un appuntamento a info@spazioaiuto.it

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CIBO E FAME

CIBO E FAME
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Quando abbiamo cibo e bevande in abbondanza, come nel nostro contesto attuale di vita, dove ci sono supermercati aperti h 24 e con il delivery ricevi a casa in poco tempo tutto il cibo che vuoi, è facile darli per scontati. Quando li diamo per scontati, è facile non prestare attenzione a ciò che abbiamo nel piatto o in bocca. Quando smettiamo di dare attenzione al cibo, smettiamo di sentire i profumi e i sapori. E’ come se mangiassimo del cartone. Il cartone non dà soddisfazione, quindi cerchiamo di soddisfarci mangiando ancora di più. Anche mangiare di più, però, non ci fa sentire soddisfatti. Spesso mangiamo anche senza avere alcuna fame, come se avessimo paura di restare vuoti o per ricercare una qualche sensazione positiva attraverso il cibo. Siete disposto a sentire il vuoto? La maggior parte di noi probabilmente risponde ‘No’, la gente ama il senso di pienezza, nell’addome così come nella vita, è confortante, Quando cominciano a scoprire la Mindful Eating, molti si accorgono che la sensazione di vuoto tende a far salire la paura. Scoprono che mangiano e bevono tutto il giorno proprio per evitare di sentire il vuoto. Sono prigionieri del desiderio della bocca e dello stomaco di sentirsi pieni. Altri invece rispondono ‘Sì, mi piace sentirmi vuoto’. Altri ancora possono rispondere ‘Non lo so’. Non percepiscono i segnali di fame inviati dallo stomaco o dal corpo. Mangiano in base all’ora oppure in base a quando e quanto mangia il resto del gregge. Sono prigionieri dell’ignoranza.

Quando mangiamo e beviamo in continuazione, il nostro stomaco e tutti gli organi dell’apparato digerente non riposano mai. Quando non ci permettiamo di sentire davvero la fame fisica, il nostro godimento del cibo diminuisce. Pensiamo che mangiando di più godiamo di più, ma non è vero. Quando invece ci permettiamo di provare davvero fame fisiologica e ci prendiamo il tempo di mangiare lentamente e con attenzione e gusto, proviamo la massima gioia e soddisfazione. Rivolgete per un attimo l’attenzione al corpo, ci sono zone che sentite vuote? La sensazione di vuoto che sentite è piacevole, neutra o spiacevole? Sentite sorgere qualche impulso per cambiare la sensazione di vuoto nel corpo? Grazie ad un percorso psicologico possiamo riscoprire e re-imparare a valutare la fame dello stomaco e del corpo, diventando consapevoli delle sensazioni del vuoto e del pieno e di ciò che provocano a livello emotivo. Ricordate che un vuoto nel cuore o nella vita non può essere riempito col cibo…

Per domande o commenti, scrivi a info@spazioaiuto.it

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