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COPPIA E CURA

COPPIA E CURA
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La coppia ha bisogno di manutenzione, come un’auto, ogni giorno si deve fare il tagliando e al primo rumorino intervenire. Il cammino di coppia è lungo e irto di difficoltà, che si moltiplicano se ci sono i figli. Cosa serve alla cura della coppia? Alberto Pellai indica 5 parole chiave, che diventano 5 abitudini e 5 allarmi che scattano se queste parole non vi sono mai venute in mente:

  • Cura: sono i gesti della quotidianità, sono quelli che fanno sentire che l’altro mi interessa. Gesti non richiesti, non necessari, ma che noi mettiamo a disposizione dell’altro, come comprare il gorgonzola che so che a mio marito piace tanto o fargli trovare il bucato sempre lavato. Sono piccoli gesti che comunicano tante cose, attenzione e amore.
  • Responsabilità: ogni giorno, dentro una coppia, soprattutto se con figli, ci sono cose che se anche non vorremmo, devono essere fatte, ci spettano in quanto adulti. Si chiama responsabilità. Non è ricatto, non è rivalsa, non è scaricabarile, è una sorta di patto implicito dove noi ci sentiamo corresponsabili, dove ognuno sa qual è il suo posto.
  • Rispetto: si dimostra in diversi modi. Con le parole: le parole migliori le riserviamo alla persona che amiamo. A volte succede l’esatto contrario; si usano parolacce, insulti, gesti brutti, anche durante un litigio o momenti di tensione le parole hanno valenze e pesi diversi. I figli ricordano tutte le parolacce che i genitori si scagliano a vicenda per duellare pieni di rabbia. Con i gesti: dove lui posa lo sguardo. Perché dà tanto fastidio alle donne se lui guarda un’altra? Perché la partner si sente defraudata della sua femminilità, del suo fascino e del suo valore. E’ una lesione al rispetto che le è dovuto. Oppure accade che la coppia diventa una zona di sciatteria, dove non ci si cura più perché non c’è più necessità di sedurre l’altro, anche questo è un modo per mancare di rispetto e per non prendersi cura della coppia.
  • Empatia: significa sintonia. Mai dare niente per scontato. L’amore è una zona emotiva relazionale di bisogni reciproci che devono essere sentiti e capiti. Ad esempio lei lo accusa di non ricordarsi mai dell’anniversario, mai un fiore, mai un regalo. Bisogna fare attenzione all’usura della quotidianità dove una cosa bella si riempie di ruggine, mentre una cosa bella dovrebbe portarti a fare più festa possibile, dentro casa. Inoltre l’empatia è sintonizzarsi con lo stato emotivo dell’altro: questo richiede tempo e disponibilità e se ci sono dei figli la sfida diventa enorme. Ad esempio una madre stanchissima capisce che il partner non si accorge di nulla né dice niente. Lei non sta chiedendo di essere sostituita nelle sue funzioni di madre o di essere aiutata, ma di essere capita nella sua stanchezza.
  • Sorpresa: le coppia vengono travolte dal copione del dovere e dimenticano quello del piacere. La coppia va nutrita nel vero senso della parola e una delle cose che mantiene vitali è la capacità di sorprendere l’altro. Ci sono milioni di sorprese possibili: dal viaggio sognato da tempo, a far trovare un biglietto sotto il cuscino. E’ imperativo uscire dalla routine e dal peso della quotidianità. Creare quella dimensione di stupore che permette all’altro si sentire che la coppia è una cosa anche bella, non solo faticosa (questo anche in camera da letto, non vivere il sesso come un dovere coniugale, ma trovare spazi di piacere, dialogo, novità e stupore che permettano di non cadere nella noia sessuale e di tener viva la passione). Almeno una volta al mese concedetevi una serata fuori tutta per voi (non cercate scuse, anche se non ci sono nonni o è difficile economicamente, potete sempre concedervi una baby-sitter, per un paio di ore al mese, e un locale a buon prezzo), facendovi belli l’uno per l’altro, in un posto che vi piace, e così tutte e 5 le parole chiave si ritrovano in un unico momento!

Alberto Pellai

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COPPIA E RELAZIONI AFFETTIVE

COPPIA E RELAZIONI AFFETTIVE
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Come viene vissuta oggi la coppia? Uomini e donne, nostri contemporanei, oggi spesso sono disperati perché abbandonati a se stessi, si sentono degli oggetti a perdere, che anelano la sicurezza dell’aggregazione e della relazione, una mano su cui poter contare nel momento del bisogno, e quindi ansiosi di instaurare relazioni, ma al contempo timorosi di restare impigliati in relazioni stabili.

Le relazioni di coppia, i legami affettivi tra le persone oggi sono fragili, anzi liquidi. Cosa vuol dire “liquidi”? La “fragilità” di un legame dà la sensazione che esso debba, prima o poi, irrimediabilmente frantumarsi, e quindi non tornare mai più come prima. Il termine “liquido”, invece, rende l’idea di legami di coppia che ondeggiano tra il desiderio di stabilità e sicurezza e, per contro, la paura di restare incastrati in cappi e legacci troppo stretti, cui dover sacrificare la propria personalità o la propria libertà, o ancora le proprie aspettative di vita.

In una società consumistica come quella nella quale viviamo quotidianamente, l’altro diventa una cosa pronta per noi, disponibile a nostro uso e consumo, non più oggetto del desiderio, ma oggetto di mero soddisfacimento. L’amore diventa l’arte di alimentare la «relazione tascabile», pronta all’uso, e sulla quale esiste un controllo totale. Le relazioni di coppia possono essere paragonate ad investimenti come tutti gli altri, ma vi verrebbe mai in mente di pronunciare un giuramento di fedeltà alle azioni che avete appena acquistato dal vostro promotore finanziario? Di non guardarvi mai intorno laddove possano presentarsi occasioni migliori?

Avere una relazione, vivere nella coppia, significa un mucchio di grattacapi, ma soprattutto vivere nella perpetua incertezza. Non potrai mai essere realmente, pienamente sicuro di cosa fare, nè certo di aver fatto la cosa giusta o di averla fatta al momento giusto. Fino a quando le relazioni sono viste come investimenti redditizi, come garanzie di sicurezza e soluzioni ai problemi, non c’è via di scampo: testa perdi, croce vince l’altro. La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto sembra fare la relazione sentimentale di coppia. In una relazione puoi sentirti altrettanto insicuro di quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Se riconoscete di vivere una relazione di coppia che vi mette ansia e vi genera insicurezze e  preoccupazioni, provate a chiedere un aiuto esperto in fretta…

Per domande o commenti, scrivi a info@spazioaiuto.it

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COPPIA E AMORE

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Cosa spinge una coppia a cercare aiuto? Cosa porta una coppia ad andare in terapia? Qual è il dramma che spinge una donna a sentire che con gli uomini che ha conosciuto non c’è mai stata la “chimica” giusta, o che spinge un uomo a non sapere se sia “realmente innamorato” di una donna? Come è possibile sbloccare questi stalli, aiutando il soggetto a trovare una risposta davvero significativa? La frequenza con cui le persone fidanzate o sposate hanno altre relazioni è solo espressione dei nostri costumi sessuali più liberi, del nostro maggior interesse per la diversità e del bisogno di varietà? O questa spiegazione è una facile e comoda copertura delle difficoltà che si incontrano nello sviluppare una maggiore intimità con il proprio partner? La “persona giusta” può essere una sola? E chi non è “la persona giusta” può diventarlo? Quanto impegno bisogna dedicare a una relazione? In che cosa consiste l’impegno produttivo in una relazione, rispetto per esempio a un iperanalizzare puntiglioso che serve solo ad evitare di riconoscere che quella relazione non può andare avanti? L’amore nella coppia può durare? Una terapia, personale o di coppia, invita a riflettere sugli aspetti più importanti e profondi della relazione di coppia, lasciando poi che ciascuno se ne vada con la propria risposta.

Passiamo gran parte della nostra vita di adulti con altre persone: con le persone con cui viviamo e interagiamo, con le persone del nostro passato che vivono dentro di noi come ricordi e presenze interne, che abitano il nostro mondo soggettivo anche quando siamo soli. E siccome le nostre vite sono tanto legate ad altre persone, la qualità delle nostre relazioni con gli altri è centrale per la qualità emotiva delle nostre vite, per la loro vivacità, consistenza e tono.

Cosa fa sì che l’amore romantico nella coppia degeneri così facilmente? Ecco alcune ragioni. L’amore nella coppia si affievolisce sino a svanire perché il tempo e il successo sono suoi nemici; l’amore nella coppia si nutre di novità, di mistero e di pericolo; è disperso dalla familiarità.

L’amore romantico svanisce perché alla sua base c’è la sessualità, e la sessualità è -nella sua natura più profonda- qualcosa di primitivo. Nella sua forma grezza, la brama sessuale non è una cosa graziosa né delicata ed è difficile da conciliare con le altre caratteristiche dell’amore romantico, come il rispetto e l’ammirazione. E così l’amore nella coppia tende a degenerare o in un’amicizia priva di passione o in incontri puramente sessuali.

L’amore romantico inoltre si degrada perché è ispirato dall’idealizzazione, che è per definizione illusoria. Ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia; il tempo è nemico dell’amore romantico perché gioca a favore della realtà e dell’inevitabile disillusione. E così, l’amore romantico tende a tramutarsi o in un rispetto sobrio e privo di passione o in un’amara disillusione.

C’è un po’ di verità in tutte queste spiegazioni, ma sono verità solo parziali. L’amore romantico non ha in sé una tendenza a degradarsi, ma siamo noi a fare di tutto per degradarlo. L’amore nella coppia è una condizione fragile e sempre in pericolo. Sembra uno stato semplice e naturale, ma l’amore romantico e il luogo che occupa nelle nostre menti e nelle nostre vite sono tutto fuorché semplici. Per questo c’è spesso bisogno di un aiuto esperto per districarsi nella selva della vita di coppia. (Fonte: Stephen Mitchell)

Per domande, commenti o appuntamenti scrivi a info@spazioaiuto.it

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