All Posts tagged cura

PROBLEMI COL CIBO: IL MIO LIBRO!

PROBLEMI COL CIBO: IL MIO LIBRO!
Commenti disabilitati su PROBLEMI COL CIBO: IL MIO LIBRO!

Disponibile su Amazon Store il mio libro “Problemi col cibo: tra Anoressia, Binge Eating e Mindful Eating”

Acquista ora: “Problemi col cibo: tra Anoressia, Binge Eating e Mindful Eating”

I problemi col cibo oggi spaziano tra due estremi molto diversi, dalle modalità restrittive, come l’anoressia e l’ortoressia, all’alimentazione incontrollata, come il binge eating e le abbuffate compulsive: questo libro vuole mostrare la duplice faccia della medaglia dei rapporti problematici col cibo e le lotte di chi vive una relazione difficile con l’alimentazione, con modalità molto diverse all’apparenza, ma con analoghi significati e motivazioni sotto la superficie dell’acqua, come un iceberg di cui si vede solo la punta. Non è importante se si mangia fino a scoppiare o si restringe fino alla fame con un ferreo controllo, se si divora il cibo in maniera compulsiva o si digiuna in maniera risoluta, in entrambi i casi si è schiavi dell’alimentazione, legati alla catena dei problemi col cibo e alle soluzioni che illusoriamente essi offrono. Come poter liberarsi da questa catena, fare pace col cibo e di conseguenza con se stessi? Attraverso un percorso terapeutico e con l’aiuto della Mindful Eating è possibile tirare fuori tutto quello che avete dentro, dare voce e parole al proprio dolore, invece di scriverlo sul corpo, imparando a non aver paura di sbagliare, perché se si cade ci si rialza e la perfezione non esiste, a rispettare le vostre emozioni, ma soprattutto il vostro corpo e voi stessi. Nessuna dieta, restrizione o abbuffata porterà a risolvere i veri problemi, a far pace con voi stessi né ad accettarvi proprio così come siete, ma la migliore medicina è l’amore, in primis per voi stessi, e l’ascolto autentico.

More

COPPIA E CURA

COPPIA E CURA
Commenti disabilitati su COPPIA E CURA

La coppia ha bisogno di manutenzione, come un’auto, ogni giorno si deve fare il tagliando e al primo rumorino intervenire. Il cammino di coppia è lungo e irto di difficoltà, che si moltiplicano se ci sono i figli. Cosa serve alla cura della coppia? Alberto Pellai indica 5 parole chiave, che diventano 5 abitudini e 5 allarmi che scattano se queste parole non vi sono mai venute in mente:

  • Cura: sono i gesti della quotidianità, sono quelli che fanno sentire che l’altro mi interessa. Gesti non richiesti, non necessari, ma che noi mettiamo a disposizione dell’altro, come comprare il gorgonzola che so che a mio marito piace tanto o fargli trovare il bucato sempre lavato. Sono piccoli gesti che comunicano tante cose, attenzione e amore.
  • Responsabilità: ogni giorno, dentro una coppia, soprattutto se con figli, ci sono cose che se anche non vorremmo, devono essere fatte, ci spettano in quanto adulti. Si chiama responsabilità. Non è ricatto, non è rivalsa, non è scaricabarile, è una sorta di patto implicito dove noi ci sentiamo corresponsabili, dove ognuno sa qual è il suo posto.
  • Rispetto: si dimostra in diversi modi. Con le parole: le parole migliori le riserviamo alla persona che amiamo. A volte succede l’esatto contrario; si usano parolacce, insulti, gesti brutti, anche durante un litigio o momenti di tensione le parole hanno valenze e pesi diversi. I figli ricordano tutte le parolacce che i genitori si scagliano a vicenda per duellare pieni di rabbia. Con i gesti: dove lui posa lo sguardo. Perché dà tanto fastidio alle donne se lui guarda un’altra? Perché la partner si sente defraudata della sua femminilità, del suo fascino e del suo valore. E’ una lesione al rispetto che le è dovuto. Oppure accade che la coppia diventa una zona di sciatteria, dove non ci si cura più perché non c’è più necessità di sedurre l’altro, anche questo è un modo per mancare di rispetto e per non prendersi cura della coppia.
  • Empatia: significa sintonia. Mai dare niente per scontato. L’amore è una zona emotiva relazionale di bisogni reciproci che devono essere sentiti e capiti. Ad esempio lei lo accusa di non ricordarsi mai dell’anniversario, mai un fiore, mai un regalo. Bisogna fare attenzione all’usura della quotidianità dove una cosa bella si riempie di ruggine, mentre una cosa bella dovrebbe portarti a fare più festa possibile, dentro casa. Inoltre l’empatia è sintonizzarsi con lo stato emotivo dell’altro: questo richiede tempo e disponibilità e se ci sono dei figli la sfida diventa enorme. Ad esempio una madre stanchissima capisce che il partner non si accorge di nulla né dice niente. Lei non sta chiedendo di essere sostituita nelle sue funzioni di madre o di essere aiutata, ma di essere capita nella sua stanchezza.
  • Sorpresa: le coppia vengono travolte dal copione del dovere e dimenticano quello del piacere. La coppia va nutrita nel vero senso della parola e una delle cose che mantiene vitali è la capacità di sorprendere l’altro. Ci sono milioni di sorprese possibili: dal viaggio sognato da tempo, a far trovare un biglietto sotto il cuscino. E’ imperativo uscire dalla routine e dal peso della quotidianità. Creare quella dimensione di stupore che permette all’altro si sentire che la coppia è una cosa anche bella, non solo faticosa (questo anche in camera da letto, non vivere il sesso come un dovere coniugale, ma trovare spazi di piacere, dialogo, novità e stupore che permettano di non cadere nella noia sessuale e di tener viva la passione). Almeno una volta al mese concedetevi una serata fuori tutta per voi (non cercate scuse, anche se non ci sono nonni o è difficile economicamente, potete sempre concedervi una baby-sitter, per un paio di ore al mese, e un locale a buon prezzo), facendovi belli l’uno per l’altro, in un posto che vi piace, e così tutte e 5 le parole chiave si ritrovano in un unico momento!

Alberto Pellai

More

Facebook
Instagram