All Posts tagged disturbo alimentare

DISTURBI ALIMENTARI: CONSIGLI

DISTURBI ALIMENTARI: CONSIGLI
Commenti disabilitati su DISTURBI ALIMENTARI: CONSIGLI

Le persone che soffrono di un disturbo alimentare tendono a minimizzare o addirittura a negare il problema. A volte manca proprio la consapevolezza del disturbo alimentare, altre volte c’è un forte senso di vergogna o la paura di dover rinunciare ai vantaggi secondari del disturbo (per esempio la magrezza o l’effetto calmante di un’abbuffata). Queste persone hanno bisogno di essere trattate con sensibilità e determinazione. E’importante dare loro la sensazione di assoluta autonomia, ogni decisione resta comunque una loro scelta, devono trovare la motivazione dentro di loro, ma è importante essere chiari e informare sulle conseguenze anche gravi di un comportamento alimentare errato.

Soffrire di un disturbo alimentare significa avere problemi gravi con la propria immagine corporea. Di conseguenza si esprime molta reattività a ogni commento sul proprio corpo. E’importante ponderare bene le parole, per risvegliare la consapevolezza che può motivare a un cambiamento. Frasi come “dovresti ingrassare/dimagrire” o “sei troppo grassa/magra” vengono interpretate come una pesante critica. Meglio usare delle formule come “il tuo peso è molto al di sotto della norma”, che risultano neutre e quindi più facilmente accettabili. Frasi come “forse soffri di anoressia” vengono accettate più facilmente di “sei anoressica!”.

More

DIETRO AL DISTURBO ALIMENTARE

DIETRO AL DISTURBO ALIMENTARE
Commenti disabilitati su DIETRO AL DISTURBO ALIMENTARE

Il disturbo alimentare altro non è che il fenomeno periferico di un disturbo della relazione dietro il quale si nasconde un importante problema psicologico. Infatti, nella mente del ragazzo o della ragazza con disturbi alimentari, l’oggetto-cibo ha preso il posto di un Tu di riferimento umano. L’oggetto-cibo è controllabile, non abbandona, non tradisce, non castra, non delude. Per conquistarlo basta infilare la testa prima nel frigorifero e poi nel cesso oppure fare come se il cibo non esistesse e la persona vive un surreale ed intenso momento di onnipotenza. Nell’esistenza di un malato di Dca il cibo occupa una funzione centrale, irreale, magica. Cibo: amato, odiato, onnipresente, centro di vita; di una vita ammalata. Cibo: oggetto di lussuria, specchio di narcisismo, metro di potenza del proprio sé e dell’attenzione che l’individuo riesce a suscitare nel prossimo. Controllo sul cibo equivale, nel bene e nel male, in politica come nelle relazioni umane, a controllo del proprio campo di dominio. Una persona con disturbo alimentare è un “diverso”. A volte è solo lei a sapere della sua “diversità” e ciò da un lato le conferisce un enorme senso di potenza (“…solo con la mia malattia sono importante, sono qualcuno. Senza di essa sarei nessuno, sarei come tutti!”). Ma, prima o poi, la “diversità” diventa palese. In fondo, il fine ultimo dell’essere “diversi”, è proprio quello di farsi riconoscere come tali (sennò, il sintomo che scopo avrebbe?).

More