All Posts tagged ossessione

TEST: DIETA O DISTURBO ALIMENTARE?

TEST: DIETA O DISTURBO ALIMENTARE?
Commenti disabilitati su TEST: DIETA O DISTURBO ALIMENTARE?

Con così tante persone che seguono una dieta, come si fa a sapere che non sia solo una normale e classica dieta, solo una fase di passaggio, o che invece non sia un sintomo della possibile presenza di un disturbo del comportamento alimentare? Si tratta di qualcosa di più grave di una dieta? Ci sono dei segnali che possono fare allarmare o no?

Ecco elencati degli indicatori per distinguere i sintomi di un disturbo alimentare da una dieta normale:

  • Rifiuto della dieta: coloro che sono a dieta invece ne parlano tutto il tempo
  • Variazione delle regole e abitudini alimentari, es. diventare vegetariani
  • Rifiuto della fame e della bramosia di cibo
  • Coprire la perdita di peso, possibilmente indossando vestiti larghi
  • Maggiore interesse per il cibo (cucinare per gli altri, ricettari per dimagrire, fissare con lo sguardo scaffali del supermercato e fare il conteggio delle calorie)
  • Sostenere di avere bisogno di mangiare meno rispetto ad altri o solo porzioni molto piccole
  • Mangiare lentamente, con piccoli bocconi
  • Evitare di mangiare con gli altri, ad es. ricorrendo alla scusa di aver mangiato già o altrove
  • Comportamento sempre più compulsivo e ritualizzato, pulizia, ordine, organizzazione, lavaggio, ecc.
  • Diventare socialmente isolato e di malumore
  • Sparire frequentemente in bagno, durante i pasti e dopo.
  • Gli esercizi abituali aumentano di numero e intensità: rigorosi, rigidi ed estenuanti.

Inoltre uno dei principali segni clinici di un disturbo alimentare è che l’individuo percepisce dei benefici secondari per la sua condizione – un senso di benessere, potere, controllo, unicità, euforia, ecc.

Alcuni individui persistono con una dieta restrittiva, per altri la compulsione a mangiare ha la meglio sulla loro determinazione. Il digiuno prolungato o una dieta monotona a basso contenuto calorico per lunghi periodi, possono portare l’individuo a sviluppare un modello simile ad una dipendenza; poi improvvisamente se una piccola porzione di cibo appetibile passa per le labbra, non si è più in grado di smettere di mangiare.

Cliccate sul seguente link per una valutazione del vostro rapporto col cibo, se è possibile parlare di dieta o più propriamente di problema del comportamento alimentare:

questionario: dieta o disturbo alimentare ?

 

More

LETTERA ALL’ANORESSIA

LETTERA ALL’ANORESSIA
Commenti disabilitati su LETTERA ALL’ANORESSIA

Cara anoressia,

in realtà non sei affatto cara e neanche semplicemente anoressia, nel senso letterale del termine di mancanza di appetito…sei l’infernale compagna che ritrovo nel letto ogni mattina, mi hai stretto nella tua morsa. E io non riesco a respirare perché hai spinto la mia testa sotto l’acqua. L’hai fatto perchè, sotto la superficie dell’acqua, tutti i segnali dal mondo esterno arrivano attutiti, così speravi che io potessi continuare a non accorgermi di niente per tutta la vita. Per tanto tempo mi hai fatto sognare di essere diversa da tutte le altre ragazze. Mi hai fatto sognare di sentirmi forte, soddisfatta, sicura di me. Allora pensavo che fosse divertente essere differente, ma a lungo termine ho scoperto che non è affatto così. All’improvviso mi sono accorta che era vero, che, sì, ero davvero diversa, ma non diversa come avrei voluto. Non diversa nell’accezione positiva del termine, non diversa come avevi promesso di farmi diventare. Perché non hai mantenuto le tue promesse? Perché mi hai portato sulla vetta della montagna per poi spingermi di sotto? Perché mi hai raccontato bugie così simili alla verità che io alla fine ho inevitabilmente per crederci? E, come al solito, non hai risposte alle mie domande. Mi avevi detto che eri tu la risposta, ma più vado avanti, più restano solo tanti interrogativi. Hai preteso e hai preso tante cose da me, ma non me ne hai restituita indietro neanche una. Dov’è la mia adolescenza? Tutte le cose che avrei potuto vivere e che non ho vissuto? Mi hai rinchiusa in una bolla di sapone, era bella e io lì dentro credevo di essere felice. Ma mi isolava dal resto del mondo. E adesso che la bolla è scoppiata, non rimane niente. Neanche il riflesso, nemmeno uno spicchio della felicità che mi avevi promesso. Sono arrabbiata con te lo sai? Sì, sono arrabbiata perché alla fine non ho avuto niente di quello che mi aspettavo da te. Mi hai illusa e presa in giro. Mi hai dato qualcosa di effimero facendomi credere che era granitico. Mi hai mentito. Mi hai ferita. Mi hai fatto passare i momenti peggiori della mia vita. Sono arrabbiata perché mi hai rubato anni, possibilità, scelte. E sono molto arrabbiata non semplicemente per quello che hai fatto a me, ma anche per quello che hai fatto passare alle persone che mi stavano intorno. Hai fatto soffrire la mia famiglia: li hai fatti piangere, preoccuparsi, sentirsi in colpa, passare notti insonni ad interrogarsi sui loro inesistenti sbagli…loro che non avevano fatto niente di male, niente di errato! Sono molto arrabbiata perché non mi hai impedito di reagire. E un’altra cosa che odio è che mi hai resa felice, ti odio perchè mentre restringevo mi hai resa felice, soddisfatta, tranquilla, mi hai fatta sentire forte, sicura, capace di controllo. Ti odio perchè tutto questo è effimero, ma mi davi la sensazione che avrebbe potuto durare per sempre. Ti odio perché mi hai fatto apprezzare io mio corpo solo quando ero XX chili. Ti odio perché mi hai fatto passare momenti in cui mi sentivo onnipotente. Ti odio perché tutto questo mi è piaciuto. Adesso lo so che non sei altro che un falso, ma un falso così verosimile da poter sembrare la realtà, ma non lo sei. Perfortuna non lo sei! E se ti azzardi a farmi venire ancora paranoie, ti mando a quel paese. Puoi cercare di farmi venire le ansie peggiori, non m’interessa. Anoressia, lo vuoi capire che adesso sei solo un peso? Sì, proprio tu, un peso! Tu che hai sempre cercato di non far pesare niente…Sei falsa, bugiarda, non voglio darti la soddisfazione di vedermi restringere, non ti meriti le mie lacrime e i miei dolori. Cosa mi stai dando tu ora? Perché io non vedo più niente, solo giorni fatti di ossessione e di vuoto. Da adesso in poi non te la darò mai più vinta. Certo alcuni giorni starò peggio, avrò voglia di ricominciare e restringere, ma non mi arrenderò, te lo assicuro, cadrò e sarò capace di rialzarmi. È bella la tua perfezione, ma è spersonalizzata, dai sicurezza e senso di controllo, ma qui dentro mi lasci solo un gran vuoto e un gran freddo. Vattene anoressia, non ti permetto più di controllare la mia vita!

Firmato Veggie

Per commenti, scrivi a info@spazioaiuto.it

phé

More

SINDROME DI BARBIE O DISTURBO ALIMENTARE?

SINDROME DI BARBIE O DISTURBO ALIMENTARE?
Commenti disabilitati su SINDROME DI BARBIE O DISTURBO ALIMENTARE?

Colui o colei che non è alla ricerca di conferme e approvazioni scagli la prima pietra! Il ’68 ci ha lasciato in eredità -oltre che la rinascita del femminile- un brutale ritorno al materialismo. Un materialismo che mette in secondo piano i cosiddetti valori interiori e premia l’apparenza. Apparenza soprattutto, apparenza come must. Se ciò che appare coincide con i modelli che vincono, allora conferme e approvazioni sono garantite. Credo che con questo semplice teorema si possa capire l’espandersi di palestre, centri di bellezza, consultori di dietetica, ginnastiche varie, diete strampalate e tutta quella roba che si enuclea intorno all’apparire. Non è quindi assurdo, né semplicistico, il dividere il mondo tra belli e brutti: ai primi un’ampia possibilità di soddisfare le proprie ambizioni e aspettative, ai secondi vita da “Cenerentole prima della venuta del Principe”.

More