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ABBUFFATE: UNA TESTIMONIANZA

ABBUFFATE: UNA TESTIMONIANZA
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Ho scelto di condividere alcuni pensieri tratti da una mail che mi è arrivata: perché è importante non sapersi i soli al mondo a stare così, che chiunque soffre di Dca vive simili cose, e ricordarsi che fortunatamente, grazie ad un percorso psicologico, se ne può finalmente uscire!

“Non so cosa mi succede….sono insoddisfatta, digiuno, poi mi abbuffo, non riesco a non pesarmi e misurarmi ossessivamente, tutti i giorni, più volte al giorno, e riordino compulsivamente qualsiasi cosa, ho smesso di comunicare con tutti, di nuovo, evito le persone…le situazioni sociali, i pranzi collettivi…e ora questa cosa del veganesimo a cui mi sono avvicinata mesi fa, mi sta rovinando ancora di più, forse. Perchè all’inizio mi ha aiutata, ho imparato a cucinare, a rendere il cibo positivo, bello, innocuo, colorato, e poi lo controllavo facendolo io….Ora nelle abbuffate mangio tutti gli alimenti “proibiti”….e quando sono lucida non riesco assolutamente a toccarli, invece spesso mi accorgo di mangiare per farmi del male, per sabotarmi, per punirmi…

Ora io non voglio più essere malata. So come mi cambia il dca….so che allontano tutti…che mi lascio cadere…e so che in troppi se ne vanno come se il mio fosse un capriccio. E so che da sola non ce la faccio.

Spiegatemi perchè, perchè si scivola sempre…ho il terrore di arrivare a 50 kg. Non voglio diventare grassa, già mi sento troppo, troppo grossa e piena così…Però non voglio nemmeno più avere carenze nutrizionali, voglio che la mia pelle resti bella, voglio che i miei capelli siano lucidi e i miei denti bianchi. Voglio che la mia mente stia bene, sia “pulita” e lucida e in grado di dare benessere a me e agli altri! Io al momento odio il mio corpo, non posso guardarmi, mi odio e quest’odio alimenta le abbuffate e alimenta la rabbia verso gli altri e la chiusura in me stessa, ormai lo so! Questa ricaduta temo sia nata dal dimagrimento casuale che ho avuto quest’estate!!! le persone mi hanno fatto notare il dimagrimento… e in me è scattato un antico compiacimento…quel piacere orgasmico del sentirsi dire “quanto sei dimagrita! ma mangi vero?” …è orrendo da dire ma mi commuove quasi…e più le persone fanno commenti sul mio corpo, più l’ossessione si fa intensa e più restringo, e più le abbuffate si fanno frequenti e…ingrasso! E più ingrasso più mi deprimo…E mi ripeto: “domani digiuno, domani digiuno!”…e lo faccio…qualcosa mi porta a doverlo fare, e apriti cielo se qualcuno mi obbliga  a mangiare…si rompe ogni cosa, è un equilibrio delicato il mio….domani penso che me ne starò in giro all’ora di pranzo…temo di ingrassare, non voglio abbuffarmi!

Il dca ha un suo schema, sue abitudini, suoi saperi e riti, abitudini comportamentali e modi di pensare che ho dentro da anni. E ora tutto ciò sta prevalendo al punto tale da cancellare il resto.

Mi piace il vostro sito. Mi ci ritrovo, non scrivete cazzate. Voi potete capirmi. Capirete che sto scrivendo per non correre al frigo.”

Per commenti o chiarimenti,  scrivi a info@spazioaiuto.it

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VISSUTI NELL’ANORESSIA

VISSUTI NELL’ANORESSIA
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Dalle parole di chi sta attraverando il dramma dell’anoressia…(Grazie per la testimonianza Pulce!):

“Un lucchetto alla bocca, un nastro sugli occhi, e le orecchie chiuse.

Ti chiudi nella stanza, e piangi guardando il vuoto.

Non sai cosa provi,  anneghi nei ricordi felici mentre le lacrime bagnano il tuo viso, il trucco si sbava.

Ricordi quando ancora stavi bene, gli scherzi con le amiche, le risate,  le cazzate dette… Ma tanto, nella stanza e ora, sei sola, nessuna persona ti può vedere, nessuno può accoglierti in un abbraccio, perché tu sei la prima a far vedere agli altri che stai bene, che va meglio. Ma dietro quella maschera, si nascondono fantasmi terribili.

Esci di casa; ridi, scherza, fatti vedere disponibile per tutti….fatti vedere meglio di come stavi un anno fa. Cammina a testa alta, non girarti quando senti una risata e pensi sia rivolta a te. Ringrazia quando ti dicono che ti vedono meglio, dimostra di essere contenta quando scopri che il peso è stabile e non è sceso nemmeno di un grammo. Quello è il tuo obiettivo, ma sai anche che la magrezza è come il formaggio per i topi, una trappola che ti attira e che ti ingabbia.

Una gabbia che costruisci poi te, giorno dopo giorno, e contribuisci inconsapevolmente alla tua autodistruzione.

Poi inizi a colorare la gabbia di verde, verde speranza, inizi a battere contro quei muri e quel ferro che rinchiudono mente e corpo in un luogo troppo stretto e freddo. Inizi a scorgere una luce, e vedi una strada….

Sarà quella giusta?

Non lo sai, ma è davanti a te.

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DISMORFISMO CORPOREO

DISMORFISMO CORPOREO
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Oggi si parla di Body Dismorphic Disorder, Disturbo da dismorfismo corporeo. Ovvero: quello strano complesso mentale per cui una persona percepisce il proprio corpo diverso da come è in realtà. Più grasso, giusto per fare un esempio. Avete presente quella foto della bionda anoressica che si vede paffuta nello specchio? Ecco, quella sarebbe in pratica la rappresentazione non tanto dell’anoressia, quanto di questo famigerato disturbo da dismorfismo corporeo.
Chiaramente, il Body Dismorsphic Disorder è l’accessorio trendy che arriva insieme al disturbo alimentare. In fondo, perché una persona che pesa quaranta chili può voler dimagrire ancora? Pochi giri di parole e discorsi filosofici qui. Perché tale persona si guarda nello specchio e non vede che è magra da fare schifo, anzi, vede che fa schifo perché dovrebbe dimagrire di più.
Personalmente, lo trovo un disturbo molto affascinante. E’ come se fra il nervo ottico ed il cervello ci fosse una specie di corto circuito, una distorsione che fa sì che l’immagine proiettata nella mente sia completamente diversa da quella che esiste nella realtà.
Però. C’è un però. Se c’è una cosa che non sopporto sono le giovani anoressiche che piagnucolano “io mi vedo grassa” ed incolpano il dismorfismo di tutte le loro pene. Non funziona così, troppo facile. A quaranta chili non ti vedi grasso. Puoi soffrire di dismorfismo corporeo, ma non sei cieco, le ossa che spuntano le vedi pure tu. E sei anche molto fiero e sollevato nel vederle. E se non le vedi hai comunque una bilancia, che probabilmente controlli ogni giorno, e sai benissimo di non essere sovrappeso. Chi soffre di disturbi alimentari e di dismorfismo si può anche vedere magro, ma mai abbastanza magro. Ragazze sull’orlo del ricovero non mi vedono affatto grasse, ma avrebbero volentieri continuato a perdere peso.
La verità è che il Body Dismorphic Disorder è solo una bugia perfettamente somatizzata. Chi soffre di disturbi alimentari si illude di avere del peso in eccesso – così ha una ragione simil-logica per rintanarsi ancora di più nella malattia. In pratica: non vuoi perdere peso perché ti vedi grassa, ma ti vedi grassa perché vuoi perdere peso. O, per la precisione, perché inconsciamente vuoi continuare ad avere un disturbo alimentare. Dopotutto, va da sé che il disturbo alimentare ha radici più profonde del semplice voglio-essere-magra-e-bella e queste radici certo non possono semplicemente scomparire appena si raggiunge il peso forma, tanto è vero che le tanto auspicate forme perfette sognate non si vedranno mai, nemmeno in estremo sottopeso.
(tratto da TrappolaperTopi)

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