All Posts tagged specchio

IMMAGINE FISICA

IMMAGINE FISICA
Commenti disabilitati su IMMAGINE FISICA

L’immagine fisica non è semplicemente il nostro corpo così come lo vediamo quando ci mettiamo davanti allo specchio, ma anche e soprattutto la percezione che abbiamo di esso. Si tratta dell’immagine mentale personale della forma, della dimensione e della taglia del corpo e dei sentimenti che proviamo rispetto a queste caratteristiche e alle singole parti fisiche. L’eccessiva importanza riservata all’immagine fisica è frutto dell’errata convinzione che, per essere socialmente accettati, sia necessario apparire in forma uguale, se non addirittura migliore a quella dei modelli proposti dai media.

L’immagine fisica è dettata da quattro diverse dimensioni che concorrono a formare la percezione che abbiamo di noi stessi, come sentiamo di essere fisicamente e come pensiamo che sia quel biglietto da visita che consideriamo la nostra immagine fisica: come penso di essere, come sento di essere, come vorrei essere, come penso che gli altri pensano che io sia. Inoltre come vediamo la nostra immagine fisica è influenzata dal nostro stato d’animo e dal nostro comportamento alimentare: se un dato giorno mangiamo bene, in modo sano e secondo i nostri obiettivi e desideri ci vediamo più belli e tonici rispetto al giorno in cui abbiamo mangiato tanto e non come vorremmo per sentirci in forma. Oltre alla bellezza e all’apparenza, che tra l’altro è assolutamente soggettiva, cioè diversa da persona a persona a seconda del giudizio personale, c’è dell’altro: esiste la rappresentazione mentale di noi stessi, ed è principalmente questa a determinare la nostra autostima.

Solitamente vediamo perlopiù quello che non ci piace. Osserviamo la pancia gonfia, le cosce grosse, le braccia rotondette, il sedere flaccido, ecc., come se tutti quelli che incontriamo notassero quel difetto posando il loro sguardo indagatore proprio lì. Perdiamo di vista la nostra immagine complessiva e finiamo per rimuginare sul corpo che si trasforma, o su singoli aspetti che non riusciamo ad accettare, perché ne abbiamo paura, non lo accettiamo e rimaniamo legati ad un’immagine ideale che spesso non ci corrisponde e forse non lo farà mai. E’ importante invece essere coscienti che il nostro corpo è un insieme, e che cambia in continuazione, che la pancia si gonfia in diversi momenti della giornata, ed è tutto normale.

A volte ci sono momenti in cui allo specchio ci vediamo bellissime: succede quando le tre dimensioni corporee, cioè il corpo percepito, il corpo ideale e il corpo come pensiamo sia visto, sono relativamente vicine, mentre se sono davvero distanti fra loro ci sentiamo inadeguati. Tutto dipende da quanto investiamo sul corpo, se riteniamo che l’aspetto fisico, l’esteriorità rappresenti molto, se diventa il nostro modo per sentirci sicuri di noi e l’unica cosa che apprezziamo di noi, piuttosto che la relazione tra noi ed il mondo intorno a noi. L’aspetto esteriore, l’immagine fisica e il disagio che sentiamo verso di essa è spesso la causa principale di un nostro disagio più profondo: è a questo che dobbiamo guardare per andare alla ricerca di una soddisfacente e reale autostima (Fonte: E. Mian).

Per commenti, scrivi a info@spazioaiuto.it

More

DISMORFISMO CORPOREO

DISMORFISMO CORPOREO
Commenti disabilitati su DISMORFISMO CORPOREO

Oggi si parla di Body Dismorphic Disorder, Disturbo da dismorfismo corporeo. Ovvero: quello strano complesso mentale per cui una persona percepisce il proprio corpo diverso da come è in realtà. Più grasso, giusto per fare un esempio. Avete presente quella foto della bionda anoressica che si vede paffuta nello specchio? Ecco, quella sarebbe in pratica la rappresentazione non tanto dell’anoressia, quanto di questo famigerato disturbo da dismorfismo corporeo.
Chiaramente, il Body Dismorsphic Disorder è l’accessorio trendy che arriva insieme al disturbo alimentare. In fondo, perché una persona che pesa quaranta chili può voler dimagrire ancora? Pochi giri di parole e discorsi filosofici qui. Perché tale persona si guarda nello specchio e non vede che è magra da fare schifo, anzi, vede che fa schifo perché dovrebbe dimagrire di più.
Personalmente, lo trovo un disturbo molto affascinante. E’ come se fra il nervo ottico ed il cervello ci fosse una specie di corto circuito, una distorsione che fa sì che l’immagine proiettata nella mente sia completamente diversa da quella che esiste nella realtà.
Però. C’è un però. Se c’è una cosa che non sopporto sono le giovani anoressiche che piagnucolano “io mi vedo grassa” ed incolpano il dismorfismo di tutte le loro pene. Non funziona così, troppo facile. A quaranta chili non ti vedi grasso. Puoi soffrire di dismorfismo corporeo, ma non sei cieco, le ossa che spuntano le vedi pure tu. E sei anche molto fiero e sollevato nel vederle. E se non le vedi hai comunque una bilancia, che probabilmente controlli ogni giorno, e sai benissimo di non essere sovrappeso. Chi soffre di disturbi alimentari e di dismorfismo si può anche vedere magro, ma mai abbastanza magro. Ragazze sull’orlo del ricovero non mi vedono affatto grasse, ma avrebbero volentieri continuato a perdere peso.
La verità è che il Body Dismorphic Disorder è solo una bugia perfettamente somatizzata. Chi soffre di disturbi alimentari si illude di avere del peso in eccesso – così ha una ragione simil-logica per rintanarsi ancora di più nella malattia. In pratica: non vuoi perdere peso perché ti vedi grassa, ma ti vedi grassa perché vuoi perdere peso. O, per la precisione, perché inconsciamente vuoi continuare ad avere un disturbo alimentare. Dopotutto, va da sé che il disturbo alimentare ha radici più profonde del semplice voglio-essere-magra-e-bella e queste radici certo non possono semplicemente scomparire appena si raggiunge il peso forma, tanto è vero che le tanto auspicate forme perfette sognate non si vedranno mai, nemmeno in estremo sottopeso.
(tratto da TrappolaperTopi)

More