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COPPIA E DISAGIO

COPPIA E DISAGIO
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Cosa fare di fronte a un disagio nella coppia? Perché alcune coppie escono rinforzate dalle difficoltà e altre traballano e si schiantano? Partiamo dal presupposto che non esiste vita senza difficoltà. Detto questo, lo stesso problema è visto in modo molto differenziato dai due della coppia; il punto di vista diverso determina un modo di sentire, capire e vivere le cose molto diverso. Una difficoltà può essere banale per uno e insormontabile per l’altro.

Le difficoltà che si possono incontrare in una coppia sono di vari gradi: dallo stress (lavoro, figli, mancanza di tempo) al disagio vero e proprio (non intendersi su aspetti importanti della vita come l’educazione dei figli, l’uso del tempo, ecc. e l’essere delusi) fino al trauma. Il trauma è un evento psichicamente insopportabile (una grave malattia, una morte…), un qualcosa per cui non siamo fatti e questo può certamente minare la coppia. Ci sono difficoltà così grosse da non essere state preventivate quando la coppia si è formata e per questo provocano inevitabilmente dei problemi, che spesso necessitano di un aiuto esterno per essere superati.

Cosa fare invece di fronte ad un disagio? La prima posizione è l’ascolto: solo attraverso l’ascolto è possibile che i due partners si incontrino, è importante recepire i segnali oltre ad ascoltare quello che l’altro dice, inutile invece rimuginare e parlare in modo ripetitivo di cosa non va. Secondo, non lasciare ingrandire un certo problema e non accumulare i problemi. Ciò che non viene esaminato diventa a volte un inciampo molto grosso. Non conviene mai accumulare infelicità, ma leggere i primi segnali di disagio, altrimenti alla fine esso esploderà in modo dirompente e più difficilmente rimediabile. Infine, una condizione perché le difficoltà non travolgano è la disillusione.

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GELOSIA TRA FRATELLI

GELOSIA TRA FRATELLI
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In una famiglia il motivo più frequente della gelosia è la rivalità tra fratelli per accaparrarsi l’affetto e l’attenzione dei genitori. La causa più frequente normalmente è la nascita di un nuovo fratello.

Di fronte alla nascita di un nuovo fratello, al bambino sembra che il mondo cominci a muoversi intorno ad un centro che non è più lui. Comincia a credere che non gli si vuole bene o che lo si abbandona, cosa che spesso genera in lui sentimenti di colpevolezza e di crisi di autostima. Questa colpevolezza cresce a causa dei sentimenti ostili che nutre verso il fratello appena nato, ostilità che avverte dentro di sé e che intuisce che non è buona. In questa situazione il bambino chiede di essere amato e curato il doppio. Purtroppo talvolta i genitori non sono coscienti di questo bisogno e sia i genitori sia i familiari ammirano le qualità del neonato dimenticando il più grande e relegandolo al ruolo di “principe detronizzato”. La gelosia può anche esserci in un fratello più piccolo nei confronti del più grande. Questo capita frequentemente quando il più piccolo vede in suo fratello un termine di paragone difficile da imitare e raggiungere; quando lo vede come un rivale che fa sempre e tutto meglio di lui. La gelosia può apparire anche quando il minore vede che suo fratello gode di privilegi che a lui invece vengono negati. Di fronte a questa situazione, il piccolo può attaccarsi ancora di più a sua madre e comportarsi come se non volesse crescere o, al contrario, agire in modo aggressivo e invidioso e manifestare per tutta la vita un costante atteggiamento di voler superare gli altri.

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DISTURBI ALIMENTARI A NATALE

DISTURBI ALIMENTARI A NATALE
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Natale: tempo di festa, di regali, di gioia (oppure no?) e di pranzi pantagruelici! Ecco, qui sta il punto: per chi soffre di disturbi alimentari la prospettiva di pranzi luculliani in famiglia mette un’ansia e un’angoscia tale da far perdere al Natale tutta la sua atmosfera di gioia e serenità. Ebbene sì, i giorni che precedono le famigerate feste diventano motivo di arrovellamenti intorno alla questione “oddio come brucerò tutte quelle calorie?” oppure “come riuscirò ad andare in bagno senza destare sospetti?” o ancora “quale stratagemma userò quest’anno per evitarmi i mitici pranzi e cenoni?”.

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